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NARDINI, Ensemble 'Ardi cor mio'

Sonate per violino e basso continuo

  • 1. Sonata in Fa Maggiore Q.28-4: Allegro 6:11
  • 2. Sonata in Fa Maggiore Q.28-4: Adagio 3:37
  • 3. Sonata in Fa Maggiore Q.28-4: Allegro 3:31
  • 4. Sonata in La Maggiore MS 6244: Adagio 4:33
  • 5. Sonata in La Maggiore MS 6244: Allegro Moderato 7:23
  • 6. Sonata in La Maggiore MS 6244: Allegro Spiritoso 4:10
  • 7. Sonata in Sol Maggiore B.245, 12: Andante 4:00
  • 8. Sonata in Sol Maggiore B.245, 12: Allegro 3:26
  • 9. Sonata in Sol Maggiore B.245, 12: Allegro Assai 2:22
  • 10. Sonata in La Maggiore MS 6245: Adagio 3:47
  • 11. Sonata in La Maggiore MS 6245: Comodo 6:40
  • 12. Sonata in La Maggiore MS 6245: Andante 9:09
    • Ensemble 'Ardi cor mio'
    • NARDINI
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    59.00 PLN

    CD:

    Nr kat.: TC721401
    Label  : TACTUS (Italy)

    Fu un instancabile compositore: scrisse 16 concerti per violino ed orch., 6 quartetti, oltre 30 sonate per violino e b.c., 8 sonate per due violini e b.c., più una grande produzione di composizioni minori. La sua arte raccolse ovunque riconoscimenti sinceri e profondi. All'epoca era consuetudine che gli esecutori esprimessero la propria abilità strumentale attraverso le loro composizioni, non meraviglia quindi che gran parte della produzione di Nardini sia composta da sonate per violino e basso continuo. Esse si aprono spesso con un tempo lento tipico dello stile barocco italiano nonché tartiniano, seguito da due tempi veloci. Di grande interesse sono gli “adagi", spesso pervenutici in due versioni quella “nuda" cioè con la melodia essenziale, dove si evidenziano semplicità affettuosa e ricchezza di chiaroscuri, e quella “brodé”, valido suggerimento dell'estetica nardiniana, dove le caratteristiche or ora citate sono sottolineate ed esaltate da cromatismi ed intervalli arditi propri della sua personalità musicale e da abbellimenti ed ornamenti di scuola tartiniana. Significativi anche gli "allegri" che completano la sonata. Questi tempi, pur essendo sempre molto agili e violinistici, sono caratterizzati dal buon gusto musicale e dall'espressione “affettuosa" e rendono inconfondibile lo stile dell'Autore per spirito ed eleganza in un'epoca dove era prevalente il virtuosismo fine a se stesso. La linea del basso, spesso non numerato, si svolge sempre con naturalezza e raffinatezza seguendo i canoni armonici della prassi dell'accompagnamento e sostiene fermamente l'andamento melodico con frequenti cadenze tonali, brevi progressioni, cromatismi ascendenti, morbide modulazioni e piccoli dialoghi contrastanti.